Oggi racconto una favola...
C'era una volta una bambina bellissima e buona, si chiamava Gloria.
Viveva a Lubumbashi, in un quartiere grande che si chiama Tabacongo, dove, prima della guerra, c'era una grande industria che lavorava il tabacco. E c'era lavoro per tutti, o quasi.
Gloria aveva 7 fra sorelle e fratelli, ed abitava insieme a loro, ai nonni ed ai genitori in una casetta di argilla con il tetto di lamiera, ma stava bene...giocava con i suoi fratelli e con i suoi amici. Andava a scuola e badava alle capre ed alle galline.
Gloria era la più piccola, ma aveva fretta di crescere...
Un brutto giorno il nonno, ormai anziano, che viveva con Gloria, morì...
Però quel nonno, nonostante l'età lavorava ancora un pochino, e i soldini che guadagnava erano importanti in casa. Non è possibile che sia morto. Qualcuno gli ha fatto un sortilegio e l'ha ucciso. Ma chi...MA CHI?
Tutti cominciarono a sospettare di tutti...finchè un giorno, la piccola Gloria trovò davanti alla sua casetta una biglia di vetro, di quelle bianche, opache, con una macchia marrone proprio nel mezzo. Proprio simile ad un occhio.
Un tesoro, per una bambina abituata a giocare con nulla.
La mamma la trovò così, accovacciata a terra, con la sua bella biglia tra le mani.
E cacciò un urlo. La strega, aveva trovato la strega...
Poi tutto di corsa...
Gloria venne portata da un "esorcista", che a forza di torture cercò prima di farle confessare il sortilegio che aveva fatto al nonno, per ucciderlo e poi cavargli l'occhio per giocarci.
Poi, per cercare di cacciarle il maligno dal corpo.
Ma forse l'esorcista non era poi così bravo...il maligno non se ne andò...la bimba continuava a negare.
Gloria fu picchiata talmente forte che è un miracolo se è ancora viva...venne abbandonata al mercato della ferrovia. Dove per fortuna trovò una donna che la accompagnò dalle suore, che la accolsero, povera creatura.
Gloria ora ha 12 anni, è sempre bellissima, ed intelligente.
Fa la seconda media, e vorrebbe diventare infermiera.
Eccola, Gloria.
Che insieme ad altre 36 bambine vive a Maison Laura Vicuna, a Lubumbashi.
Ognuna ha la sua storia di violenza, guerra, morte ed abbandoni. Ma ognuna ha ancora il suo sorriso ben stretto sul volto.
C'era una volta una bambina bellissima e buona, si chiamava Gloria.
Viveva a Lubumbashi, in un quartiere grande che si chiama Tabacongo, dove, prima della guerra, c'era una grande industria che lavorava il tabacco. E c'era lavoro per tutti, o quasi.
Gloria aveva 7 fra sorelle e fratelli, ed abitava insieme a loro, ai nonni ed ai genitori in una casetta di argilla con il tetto di lamiera, ma stava bene...giocava con i suoi fratelli e con i suoi amici. Andava a scuola e badava alle capre ed alle galline.
Gloria era la più piccola, ma aveva fretta di crescere...
Un brutto giorno il nonno, ormai anziano, che viveva con Gloria, morì...
Però quel nonno, nonostante l'età lavorava ancora un pochino, e i soldini che guadagnava erano importanti in casa. Non è possibile che sia morto. Qualcuno gli ha fatto un sortilegio e l'ha ucciso. Ma chi...MA CHI?
Tutti cominciarono a sospettare di tutti...finchè un giorno, la piccola Gloria trovò davanti alla sua casetta una biglia di vetro, di quelle bianche, opache, con una macchia marrone proprio nel mezzo. Proprio simile ad un occhio.
Un tesoro, per una bambina abituata a giocare con nulla.
La mamma la trovò così, accovacciata a terra, con la sua bella biglia tra le mani.
E cacciò un urlo. La strega, aveva trovato la strega...
Poi tutto di corsa...
Gloria venne portata da un "esorcista", che a forza di torture cercò prima di farle confessare il sortilegio che aveva fatto al nonno, per ucciderlo e poi cavargli l'occhio per giocarci.
Poi, per cercare di cacciarle il maligno dal corpo.
Ma forse l'esorcista non era poi così bravo...il maligno non se ne andò...la bimba continuava a negare.
Gloria fu picchiata talmente forte che è un miracolo se è ancora viva...venne abbandonata al mercato della ferrovia. Dove per fortuna trovò una donna che la accompagnò dalle suore, che la accolsero, povera creatura.
Gloria ora ha 12 anni, è sempre bellissima, ed intelligente.
Fa la seconda media, e vorrebbe diventare infermiera.
Eccola, Gloria.Che insieme ad altre 36 bambine vive a Maison Laura Vicuna, a Lubumbashi.
Ognuna ha la sua storia di violenza, guerra, morte ed abbandoni. Ma ognuna ha ancora il suo sorriso ben stretto sul volto.








