Utente: cielodafrica
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Rompiscatole, testona, folle... Mi hanno soprannominata "Makena", che significa "quella che sorride". Per il resto, fate voi.

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Racconti e ricordi di un anno sotto il cielo dell'Africa
domenica, 20 aprile 2008, 20:30

L'India cerca di combattere l'aborto selettivo, che uccide 2000 bambine al giorno:

In India, nel 2007, si è registrata una media quotidiana di duemila aborti selettivi, ovvero riguardanti i feti di sesso femminile, e, secondo il giornale medico britannico Lancet, negli ultimi venti anni più di dieci milioni di bambine sono state uccise prima o subito dopo la nascita dai genitori.

Madre e figliaSoldi a chi fa figlie. Finalmente il governo indiano ha deciso di invertire questa tendenza e di sostenere la nascita e la crescita delle bambine. Il ministro per lo Sviluppo delle Donne e dei Bambini, Renuka Chowdhary, ha lanciato un programma, denominato 'trasferimento condizionato di contanti per bambine con copertura assicurativa', che prevede un premio di tremila dollari per le famiglie povere che decideranno di mettere al mondo figlie femmine. La somma sarà distribuita nell'arco dei primi 18 anni di vita delle bambine. Il primo obiettivo del provvedimento è l'eliminazione del fenomeno dell'aborto selettivo, una realtà che ha portato il rapporto fra popolazione maschile e femminile dello Stato indiano ad essere sempre più sbilanciato: nel 2001, ogni mille uomini vi erano solo 927 donne, contro una media mondiale di 1050, e in alcune regioni, come Punjab, Haryana, Gujarat, Himachal Pradesh e New Delhi, la cifra è ancora più bassa, attestandosi al di sotto di 800. Ma non solo, con l'incentivo monetario il governo cerca anche di "incoraggiare le famiglie a migliorare l'educazione delle bambine", come ha dichiarato Renuka Chowdhury: "Il programma costringerà le famiglie a vedere una figlia come un vantaggio e non come un peso dal momento che, fin dalla nascita, la bambina porterà un'entrata monetaria".
Bambine indianeSalvare 100 mila bambine in un anno. Un primo importo viene donato al momento della nascita, poi, spiega il ministro, "se la famiglia provvederà a vaccinare adeguatamente la figlia, riceverà altro denaro". "Quando i genitori iscriveranno la figlia a scuola, e se le permetteranno di proseguire gli studi, riceveranno un'ulteriore somma", continua Chowdhury. L'incentivo cesserà quando la ragazza avrà raggiunto i 18 anni ma, a quel punto, se questa avrà completato la propria istruzione e non si sarà ancora sposata, la famiglia riceverà un ulteriore bonus di 2.500 dollari. Secondo Chowdhury, almeno 100 mila bambine saranno salvate nel primo anno di applicazione del programma. La legge contro l'aborto selettivo, presente dal 1994, e quella che vieta i test per determinare il sesso del nascituro, infatti, sono nella pratica quotidianamente aggirate e, in 12 anni, solo un medico è stato condannato per aver praticato illegalmente un aborto.
Solo un primo passo. Il programma solleva però anche molti dubbi. Gli incentivi sono diretti alle famiglie più povere mentre, come ha affermato Bajayalaxmi Nanda, attivista indiana per i diritti delle donne, "la pratica dell'aborto selettivo è particolarmente diffusa tra coloro che sono al di sopra della soglia di povertà; sono gli abitanti delle città, la classe media e i ricchi a farlo". La scelta dell'aborto è dettata non solo da problemi finanziari, ma, più in generale, dalla cultura indiana che vede nel maschio, il futuro capofamiglia, la figura dominante della società. "Ci sono molte pressioni", afferma Nanda, tra cui "una sorta di preferenza culturale, la dote, l'impossibilità per le femmine di ereditare beni, terre e proprietà". Secondo molti attivisti, per fermare queste pratiche, ormai fortemente radicate, il governo dovrà mettere in atto politiche molto più decise volte a cambiare la mentalità stessa della popolazione. Solo così le donne indiane potranno fruire appieno del rapido sviluppo del Paese.

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martedì, 15 aprile 2008, 14:09
Il Gruppo Aleimar è un'organizzazione di volontariato per le adozioni a distanza che si occupa di minori in difficoltà nei Paesi esteri ed in Italia. (il link lo trovi un pochino più in basso a destra...se ci vuoi dare un'occhiata!)

Nata nel 1984, si è poi costituita ufficialmente con atto notorio a Melzo (MI) in data 4 giugno del 1993.

Nel 1993 ha avuto il riconoscimento della Conferenza Episcopale Italiana, per il progetto "Case-Famiglia" gestito a Manaus - Amazzonia (Brasile).

Il Gruppo Aleimar è iscritto al Registro generale regionale del Volontariato - Regione Lombardia (Sezione Provinciale di Milano) – n. 2461 - sez A - Sociale, diventando pertanto ONLUS ai sensi dell'Art. 10 del D.lgs 460/97. A livello nazionale aderisce al Mo.V.I. (Movimento di Volontariato Italiano), fa parte de LA GABBIANELLA, coordinamento che riunisce associazioni che si occupano di adozioni a distanza ed è iscritta al FORUM-SAD, forum nazionale permanente del sostegno a distanza.

Dall'anno 2000 il Gruppo Aleimar è stato promotore della CARTA DEI PRINCIPI PER IL SOSTEGNO A DISTANZA (clicca per il link), a cui hanno aderito tutti i membri de La Gabbianella. Dall'anno 2003 la nostra Associazione ha promosso e sottoscritto la CARTA DEI CRITERI DI QUALITA' DEL SOSTEGNO A DISTANZA

Nella prossima Dichiarazione dei Redditi (oltre all’8 x 1000) puoi far donare dallo stato a favore del Gruppo Aleimar il
5 x 1000 dell’IRPEF

In sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, puoi pertanto apporre la tua firma nell’apposita zona, seguita dal nostro codice fiscale
91526820153

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martedì, 15 aprile 2008, 11:31
O Negro, da millenni bestiame umano
le tue ceneri continuano a spargersi in tutte le latitudini
e tu continui a costruire cappelle funerarie
dove i carnefici dormono il loro sonno eterno.
Inseguiti e braccati, scacciati dai propri villaggi
sconfitti in battaglie dove la legge del più forte
significava per te la schiavitù o la morte,
ti eri rifugiato nelle profonde foreste
dove l’altra morte incombeva sotto la maschera
impaziente
per le zanne del felino, o nella morsa immonda
e fredda del serpente.
E poi venne il Bianco, sornione scaltro
e più avido
che scambiava il tuo oro per paccottiglia
violentando le tue donne
ubriacando i tuoi guerrieri
ammassando nei suoi vascelli i tuoi figli e le tue figlie.
Il tam-tam mormorava di villaggio in villaggio
portando in lontananza il dolore
seminando lo smarrimento
raccontando la grande partenza verso fiumi lontani
dove il cotone è Dio e il dollaro Re
condannato al lavoro forzato come bestia da soma
dall’alba al tramonto sotto un sole infuocato.
Ti fu insegnato a cantare le lodi di Dio
e questi diversi canti, ritmando il tuo calvario
ti davano la speranza in un mondo migliore..
ma nel tuo cuore chiedevi solo
il tuo diritto alla vita e la tua parte di felicità.
Tu danzavi, folle, nell’umidità della sera.
Da questo sole che tu ami sempre
soffocherai il tuo dolore
e tu farai del Congo una nazione libera e felice
al centro di questa grandiosa Africa nera.

Patrice Lumumba (Repubblica Democratica del Congo)

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