Utente: cielodafrica
Nome: Laura
Rompiscatole, testona, folle... Mi hanno soprannominata "Makena", che significa "quella che sorride". Per il resto, fate voi.

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L'Africa, e tutto quello che le gira intorno. Amo i tramonti di fuoco e le albe di zaffiro, cariche di promesse. Il rumore del vento tra gli alberi, e ascoltare la voce della pioggia da sotto le coperte. Amo il cielo blu, le nuvole di panna. Amo il colore dei fiori, le foto in bianco e nero, l'oro del grano. Il sapore del mango e della papaya. Mio nipote Biran. L'amore che avrebbe potuto essere ma non sarà...Donatien.
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I cretini. A qualunque specie appartengano.
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Isabel Allende, Larry Collins e Dominique Lapierre, Umbero Eco, Italo Calvino. Ma anche Rosamund Pilcher, Nicholas Evans e Maeve Binchy. Ma un posto d'onore è riservato ad Harry Potter...in inglese.
Ascolto
Andrea Bocelli, Lara Fabian e Céline Dion. Youssou N'Dour, Lokua Kamza, Mory Kanté. Amedeo Minghi ed Ennio Morricone. Myriam Makena, Koffi Olomide, Anggun. I Pooh, Bryan Adams. I Queen e i Red Hot. E quando ho voglia...Rondò Veneziano, Ravel, Vivaldi e Mozart.
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Chi c'è e chi no
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Racconti e ricordi di un anno sotto il cielo dell'Africa
mercoledì, 23 gennaio 2008, 11:41

Giornata di sole e cielo limpido. Questa mattina mi sono alzata, ho acceso il computer, aperto il rubinetto dell'acqua, che è scesa caldissima...mi viene da ridere, se ripenso allo stesso periodo di un anno fa!!

Non avevamo corrente, solo quella del generatore a gasolio. Non so se in tv in Italia abbiano mai passato notizie dei disastri che ci sono stati in Congo per le piogge…beh, un migliaio di case cadute solo nella città di Lubumbashi, e in brousse, in mezzo al nulla, campi allagati e strade non praticabili. Siamo rimasti tagliati fuori dalla comunicazione con la città per qualche giorno. Durante  un temporale piuttosto brutto sono caduti dei fulmini sulle istallazioni della miniera di rame (da cui partiva la nostra linea elettrica, e un cavo si è bruciato. All'inizio ci avevan detto che lo avevano ordinato a Kolwesi, che stava a 370 km, e ci sarebbe voluto del tempo prima che di riparare il danno. C'è chi parlava di 3 mesi…

Solo che 3 mesi senza elettricità sono duri, senza elettricità vuol dire anche senza acqua corrente…avevamo due pozzi meccanici, ma l'acqua che viene su è rossastra e non proprio pulita…e 3 mesi senza acqua in un internato di 350 ragazze, ti lascio immaginare cosa potrà diventare il livello igienico. E per fortuna la direttrice della scuola è piuttosto pignola sulla pulizia.
Il generatore viene acceso solo un paio di ore la sera, perché il gasolio è carissimo…quindi si usano le candele. Però mangiare a lume di candela non è poi così male. Il disagio è preparare sulla brace, andare a prendere i secchi d'acqua per lavare, fare tutto con le candele, cucina, pulizia…
La doccia ovviamente la si fa con i secchi…ma alla fine ho avuto il permesso di mettere l'acqua a scaldare, almeno faccio la doccia sì con i secchi, ma caldi!
Solo che per avere noi la corrente dovevamo lasciare al buio i dormitori delle ragazze…

Beh, si è costretti a ripensare il modo di vivere. Non puoi permettere di sprecare una goccia d'acqua, altrimenti sono viaggi con i secchi pieni fino al pozzo, ed i secchi pesano…devi calcolare quanto carbone usare per cucinare, e soffocare subito dopo il fuoco per conservare la brace. Si è costretti a lasciare indietro tante comodità, e scoprire che tutto sommato non so sta poi così male anche senza.

L'aspetto negativo è che capita in piena stagione delle piogge. Bene, dirai, almeno non vi manca l'acqua! Già, peccato che sta piovendo talmente tanto che siamo isolati dalla città! Le strade sono un ammasso di buche fangose, in cui anche con un 4x4 rimani impantanato. E con tutta quest'acqua che scende dal cielo. i pozzi si sporcano e si riempiono di batteri...

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